Atto Notarile di Compravendita: cos'è e quanto costa

Quando si parla dell'Atto Notarile di Compravendita molte persone cadono in confusione e non capiscono di cosa si tratta o a cosa serva questo documento. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza spiegando le sue funzioni in maniera semplice e facilmente comprensibile.

Atto Notarile di Compravendita: ecco cos'è

L'Atto Notarile di Compravendita è uno di quei documenti ufficiali che stabiliscono l'avvenuta compravendita di un immobile. Più che un semplice documento, si tratta di un contratto che, però, semplicemente sancisce l'avvenuto atto di compravendita.

Spesso erroneamente si pensa che tale atto possa essere applicato anche a oggetti diversi da un immobile (per esempio una macchina), ma non è così. L'Atto di Compravendita, chiamato anche Rogito, è limitato esclusivamente agli immobili e definisce l'atto di passaggio di proprietà dal venditore all'acquirente.

Una volta che il documento è stato creato e sottoscritto da entrambe le parti, l'acquirente s'impegna a pagare un prezzo per l'immobile. Affinché l'Atto Notarile di Compravendita sia valido, non solo dev'essere stipulato da un Ente Pubblico (leggasi Notaio), ma anche autenticato e trascritto nel Registro degli Immobiliari.

Nel documento in sé vengono spesso inscritte diverse garanzie. Tra queste troviamo l'assenza di vizi (presenza d'ipoteche, vendite doppie e così via). Non bisogna confonderlo con il Contratto Preliminare, in quanto un documento completamente differente.

Oltre a rendere effettivo il trasferimento di proprietà, l'Atto Notarile di Compravendita pone entrambe le parti dinnanzi a degli obblighi legali:

  • l'acquirente deve pagare il prezzo stabilito;
  • il venditore deve consegnare l'immobile, in contempo garantendo la completa assenza di vizi di una qualsiasi natura.

Quanto costa l'Atto Notarile di Compravendita?

Fino a ora abbiamo parlato delle caratteristiche di questo documento, ora cerchiamo di capirne i costi.

Innanzitutto, occorre precisare che ci sono delle imposte da pagare (50 euro per l'imposta catastatale e l'imposta di registro, le cui spese variano in base ad alcuni fattori) e a queste si aggiunge l'imposta ipotecaria pari a 50 euro. Tuttavia, non bisogna pagarla sempre, ma solo in alcuni casi.

A questo si aggiunge il costo onorario per l'attività professionale svolta dal notaio stesso; l'entità di quest'altra spesa è fissa, ma anch'essa dipende da numerosi fattori e varia da notaio a notaio.

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Brizio Montinari, nasce a Calimera nel 1932, quarto di sei figli appartenenti ad una famiglia di costruttori.
Sin da giovanissimo inizia a lavorare assieme a suo padre Teto e i suoi fratelli costruendo diverse opere edilizie in vari paesi della provincia di Lecce, ma anche a Brindisi e Taranto. Nei primi anni ‘50 acquistano a Lecce i terreni che negli anni ‘60 e ‘70 ... Continua a leggere

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