Costruire su un Terreno Agricolo - Tutto quello che c'è da sapere

Costruire un edificio su un terreno agricolo è possibile a patto di rispettare le normative attualmente vigenti in Italia. Normative che stabiliscono una serie di requisiti da soddisfare. Scopriamo quali e soprattutto quali permessi è necessario ottenere dagli organi preposti.

Registrazione come IAP
Il primo e probabilmente più importante requisito da soddisfare è rappresentato dall’essere un agricoltore. Infatti, sarà possibile costruire su un terreno agricolo se il richiedente è registrato come imprenditore agricolo professionale (IAP). La registrazione viene concessa se il lavoratore autonomo dedica almeno il 50% del proprio tempo lavorativo nei campi e soprattutto se il proprio reddito derivi almeno per il 50% dall’attività agricola. Queste soglie si abbassano al 25% se il terreno si trova in una zona valutata come svantaggiata. Naturalmente, il richiedente dovrà essere anche in possesso dei requisiti idonei per espletare tale attività per poi iscriversi all’INPS con tanto di assunzione dei libri contabili.

Tipologie di edifici previsti
Per definizione un terreno agricolo è destinato all’attività agricola come ad esempio la coltivazione di grano, di patate o magari un allevamento di una specie animale. Dunque non è inteso come territorio destinato alla costruzione di un’abitazione (terreno edificabile). Tuttavia, come analizzato sopra, l’attuale normativa permette ad imprenditori agricoli di richiedere ed ottenere il permesso di costruire un edificio a patto che questo sia utile all’espletamento dell’attività agricola. In altre parole, è consentita soltanto la costruzione di quella che un tempo era conosciuta come casa colonica (una dimora rurale che è dimora ma anche luogo di lavoro). È bene rimarcare come la normativa non imponga delle restrizioni rispetto ad i materiali da utilizzare per la costruzione e sullo stile.

Piano regolatore e vincoli metrici
Il permesso per costruire su un terreno agricolo viene concesso anche in virtù di quanto previsto dal Piano Regolatore del Comune dove è ubicato lo stesso terreno. Il Piano Regolatore è un documento comunale sul quale vengono indicate tutte le destinazioni d’uso dei vari terreno presenti in un determinato Comune con annessi vincoli. Questo significa che l’esito della richiesta dipende dal Piano Regolatore in vigore in quel determinato comune. Dunque prima di acquistare un terreno, è consigliabile recarsi presso l’Ufficio Urbanistico del Comune e richiedere informazioni sullo stesso terreno onde evitare delle brutte sorprese. Una volta presentata la richiesta per ottenere il permesso di costruire, il Comune andrà ad effettuare una valutazione tenendo anche in considerazione il cosiddetto Indice di edificabilità. Si tratta del rapporto, stabilito sempre sul Piano Regolatore, con il quale viene indicato quanti metri cubi è possibile costruire per ogni metro quadrato di superficie del terreno. Solitamente esso è pari a 0,03 metri cubi per metro quadrato. Ad esempio un terreno agricolo di 10 mila metri quadrati permette di costruire una casa colonica il cui volume dovrà essere al massimo pari a 300 metri cubi.

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Brizio Montinari, nasce a Calimera nel 1932, quarto di sei figli appartenenti ad una famiglia di costruttori.
Sin da giovanissimo inizia a lavorare assieme a suo padre Teto e i suoi fratelli costruendo diverse opere edilizie in vari paesi della provincia di Lecce, ma anche a Brindisi e Taranto. Nei primi anni ‘50 acquistano a Lecce i terreni che negli anni ‘60 e ‘70 ... Continua a leggere

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